Home

Un Monachesimo nella Diocesi

La nostra Fraternità monastica nasce dal desiderio di far rivivere in Puglia il monachesimo basiliano.
La Fraternità San Basilio segue il cammino Ecumenico e si prefigge la convivenza con monaci ortodossi.
Abbiamo un abito molto simile a quello dei monaci dell’oriente cristiano. Pur non essendoci piena comunione tra le chiese ciò non toglie che si possa vivere, lavorare e pregare insieme. infatti, tranne l’Eucaristia, tutte le azioni liturgiche si possono celebrare insieme. Accanto alla spiritualità bizantina noi monaci, con i fratelli laici, abbiamo incontri di preghiera carismatica o pentecostale. Anche questa esperienza ci avvicina ad altri fratelli appartenenti alle chiese evangeliche con i quali ci riuniamo ogni tanto per pregare insieme. Come tutte le comunità monastiche la nostra Fraternità si sostiene con il lavoro della proprie mani secondo le capacità di ciascuno. Pastoralmente ci occupiamo non solo di rapporti di dialogo tra le chiese ma anche della cura spirituale di tutti gli ammalati nella vita interiore. La nostra casa è aperta ad accogliere persone che desiderano fare un cammino di guarigione interiore. Non ci occupiamo di psichiatria o psicologia ma parliamo di Cristo terapia ossia un accompagnamento spirituale nel “disturbo” per trovare vie di soluzioni per il benessere fisico e psichico della persona. Quindi si tratta della rinascita della Paternità spirituale come guida, sentinella e medico delle anime. Il nostro eremo vuole essere un cuore paterno attento ai figli bisognosi di accoglienza e di ascolto. Ogni monaco è uno Starez cioè maestro e guida. Lo Starez è il padre spirituale che vede i pensieri e i peccati delle persone che gli si rivolgono. Egli è una persona che prega per tutti. Starez è colui dal quale si recano le persone per “aprire la propria anima”, per piangere il proprio dolore, colui dal quale si aspettano guarigioni interiori e dal quale si spera di ricevere consigli nelle situazioni difficili ed inestricabili.
Molti santi sono stati capaci di leggere i cuori come: San Sergio di Radoneg, Sant’Alessandro Svirskij, San Serafino di Sarov. Le loro opere sante hanno permesso loro di acquistare un cuore puro e con il cuore puro la capacità di vedere l’arcano. Essi praticavano molto la Parola di Dio, il digiuno, la vita eremitica e quella cenobitica.

Padre Domenico Kyriakos

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *